Cedolare Secca: le probabili novità in arrivo

Cedolare Secca: le probabili novità in arrivo

Facendo seguito alle recenti indiscrezioni di stampa, Vi anticipiamo le possibili novità normative relative alla cedolare secca.

In primis, secondo il documento conclusivo della Commissione Bicamerale per l’Anagrafe sulla Vigilanza Tributaria, sarebbero in corso eventuali manovre correttive della tassazione sugli immobili. In particolare, verrebbe prevista una riforma del catasto degli immobili urbani, della cedolare secca sugli affitti per tutti i tipi di immobili, l’Imu precompilata e la revisione della tassazione sugli immobili sfitti. Inoltre, sarebbe in discussione anche il regime di tassazione dell'imposta di registro per i trasferimenti di seconde case o prime case di lusso e di stabilizzare i bonus in vigore per spingere la rigenerazione urbana.

 

Sul sistema estimativo catastale attuale

Il documento votato all’unanimità dalla Commissione bicamerale per la vigilanza sull’anagrafe tributaria ritiene che il sistema estimativo catastale sia obsoleto e che, pertanto, sia necessario creare un cassetto fiscale degli immobili. In pratica, si ritiene necessaria una riforma del catasto che porti a una maggiore equità pur mantenendo invariato il prelievo fiscale nel suo complesso.

In conclusione, alla fine dei lavori della Commissione è stata rilanciata l’idea di una riforma del catasto come previsto dalla delega fiscale del 2014 la quale arrivò ad un passo dall’approvazione (fu bloccata in Consiglio dei Ministri dal Premier Renzi).

 

L’obiettivo

L’obiettivo principale della riforma in discussione è quello di arrivare ad avere un’unità di misura unica per gli immobili al posto delle tre unità attualmente previste (Vano, mq. e mc).

La Commissione, poi, è al lavoro per superare il criterio esclusivamente statistico nella definizione della rendita proprio nell’ipotesi di revisione del sistema estimativo catastale formulata dalla vecchia delega del 2014.

Si vorrebbe dare maggiore peso nella determinazione di un immobile, di quelle che sono le caratteristiche intrinseche di ciascun immobile (ad esempio, l’affaccio). In pratica, si vorrebbe attuare un passaggio graduale che attribuirebbe ad ogni unità immobiliare nuovi valori e nuove rendite pur mantenendo i vecchi estimi e l’attuale sistema di tassazione (quantomeno per un periodo transitorio).

 

Sulla cedolare secca

Infine, per quanto concerne la cedolare secca, la Commissione ha evidenziato l’opportunità di estenderla, come è accaduto lo scorso anno, anche ai locali commerciali mentre si vorrebbero introdurre agevolazioni fiscali per l’acquisto di immobili da parte di imprese e di estensione del bonus facciate ad esse, nonchè della deducibilità integrale dell’Imu sui fabbricati strumentali all’attività di impresa.

 

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