Come pagare meno tasse sul contratto di affitto

Come pagare meno tasse sul contratto di affitto

Pagare meno tasse sul contratto di locazione è possibile. Ciò è possibile grazie ad un’attestazione in base alla quale il proprietario dell’appartamento paga un importo ridotto (pari al 10%) rispetto a quello ordinario (del 21%), meccanismo della cedolare secca.

 

Per i contratti di locazione a canone concordato, tale attestazione rilasciata dalle organizzazioni firmatarie dell’accordo assume un ruolo centrale.

 

Tale attestazione conferma la rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto di locazione all’Accordo Territoriale ed esplica effetti anche ai fini del riconoscimento delle agevolazioni fiscali.

 

Non va, però, dimenticato che, come precisato dall’Agenzia nella risoluzione 31/E/2018, l’attestazione non è necessaria:

  • per i contratti di locazione a canone concordato stipulati prima dell’entrata in vigore del decreto, e quindi entro il 14 marzo 2017;
  • per i contratti di locazione a canone concordato aventi ad oggetto immobili ubicati in zone in cui non risultano stipulati Accordi territoriali dalle Organizzazioni Sindacali e dalle Associazioni degli inquilini e dei proprietari che abbiano recepito le previsioni dettate dal decreto. Pertanto, se l’immobile concesso in locazione è situato in un Comune con riferimento al quale non risulta “adeguato” l’accordo territoriale, anche laddove il contratto a canone concordato sia stato stipulato dal 15 marzo 2017, ai fini della fruizione dei benefici fiscali, non è necessario acquisire l’attestazione.

In tutti gli altri casi è obbligatoria l'attestazione. 

 

Vantaggi cedolare secca

La cedolare secca sostituisce:

  • l’Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) e le relative addizionali;
  • l’imposta di registro; 
  • l’imposta di bollo; 
  • l’imposta di registro sulle risoluzioni e proroghe del contratto di locazione;
  • l’imposta di bollo, se dovuta, sulle risoluzioni e proroghe del contratto.

 

Come si calcola la cedolare secca

L’importo della nuova imposta “cedolare secca” che viene calcolato sui redditi relativi al canone di locazione annuo pattuito tra le parti si applicherà con aliquote differenziate e precisamente:

  • del 21% per i contratti a canone libero di mercato;
  • del 10% per i contratti di locazione a canone concordato. 

 

I canoni «concordati» sono stati istituiti con la legge 431/98 (la riforma delle locazioni). In pratica, consentono al proprietario di avere un beneficio fiscale e un contratto più breve e all'inquilino un affitto più basso. Il contratto dura, infatti, tre anni, più due di rinnovo automatico (salvo casi particolari). 

 

I canoni sono determinati sulla base di accordi territoriali tra associazioni della proprietà e degli inquilini, nei Comuni ad alta tensione abitativa e devono mantenersi all'interno delle fasce di oscillazione minima e massima stabilita per quel comune (che spesso è anche diviso in zone). 

 

canoni concordati si applicano anche ai contratti stipulati transitori e per studenti, utilizzando gli schemi contrattuali ministeriali. Nelle locazioni transitorie gli accordi locali possono prevedere variazioni del 20% in più o in meno rispetto ai contratti agevolati.

 

Corre l’obbligo precisare che la base imponibile sulla quale si calcola la cedolare secca è il 100% del reddito da locazione, che non può mai essere inferiore alla rendita catastale.

 

Infine, in caso di cessione del contratto, resta ferma l’applicazione del regime ordinario, anche quando si esercita l’opzione per la “cedolare secca”, che non assorbe l’imposta di registro e di bollo dovute in tale ipotesi.

Chiama subito Confproprietà per il rilascio dell'attestazione oppure compila il Modulo di Contatto qui sotto e sarai richiamato. 

 

Lo SPORTELLO LOCAZIONI CONFPROPRIETA’ lo trovate a:

Via Armando Diaz, 8 – 80134 NAPOLI

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